Polyptych blue

Polyptych blue acrylic on different layers of canvas 100×110 cm – 2012

Quest’opera nasce da una riflessione sul rapporto tra identità, spazio urbano e memoria. Il ritratto frammentato si sviluppa attraverso una struttura in stile polyptych, dove il volto viene scomposto in blocchi geometrici ispirati all’architettura e alla griglia urbana di New York. Le tonalità del blu attraversano l’intera superficie creando profondità, ritmo e continui slittamenti visivi. L’ispirazione prende forma dal viaggio dell’artista a New York nel 2009, momento in cui nasce l’idea di reinterpretare la mappa della città come un codice visivo e personale. I blocchi stradali diventano moduli pittorici, coordinate emotive e frammenti di memoria. Al centro della composizione, gli occhi segnano il punto d’incontro, il luogo simbolico in cui lo sguardo trova il proprio spazio all’interno della mappa, trasformando la città in un linguaggio da attraversare e decifrare.

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