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Chi è DutyGorn?
DutyGorn è un artista contemporaneo italiano nato a Milano. La sua ricerca si sviluppa tra pittura, arte urbana e installazione, con un linguaggio che unisce figurazione e astrazione attraverso la scomposizione del volto, l'uso del colore e la costruzione geometrica dello spazio.
Negli anni il suo lavoro si è evoluto da un'espressione legata alla cultura del writing verso una ricerca sempre più personale, dove il ritratto diventa il punto di partenza per esplorare temi come identità, memoria, percezione e architettura. Le sue opere sono state esposte in Italia e all'estero e hanno dato vita a collaborazioni con aziende, istituzioni e personalità del mondo della musica e del design.
Qual è il suo percorso artistico?
Il percorso artistico di DutyGorn nasce alla fine degli anni Novanta dalla cultura del writing milanese. L'interesse iniziale per il segno, la velocità del gesto e l'intervento nello spazio urbano si trasforma progressivamente in una ricerca pittorica sviluppata in studio.
Nel corso degli anni il linguaggio evolve attraverso diverse fasi: dai primi ritratti alla costruzione dei polittici, fino alle composizioni che intrecciano geometria, architettura e frammentazione dell'immagine. Ogni serie rappresenta un passaggio di questa evoluzione, mantenendo costante l'interesse per il volto umano come luogo di narrazione.
Questa ricerca ha portato l'artista a esporre in Italia e all'estero e a sviluppare collaborazioni con aziende, istituzioni e personalità del mondo della musica e del design, ampliando progressivamente il dialogo tra arte contemporanea, spazio pubblico e progetti interdisciplinari.
Come nasce un'opera?
Ogni opera nasce da un'idea che evolve durante la sua realizzazione. Non seguo un progetto completamente definito, ma lascio che la composizione si trasformi attraverso il dialogo tra colore, gesto e costruzione dello spazio.
Il volto rappresenta spesso il punto di partenza, ma durante il processo vengono introdotti nuovi elementi che modificano continuamente l'equilibrio dell'immagine. Linee, geometrie, campiture cromatiche e frammentazioni non sono mai semplici elementi decorativi, ma strumenti che accompagnano e guidano l'evoluzione dell'opera.
Ogni dipinto è il risultato di una ricerca in continua trasformazione, nella quale intuizione e progettazione convivono fino al momento in cui percepisco che la composizione ha raggiunto il proprio equilibrio.
Qual è il significato della serie Polyptych?
La serie Polyptych nasce dalla volontà di trasformare il dipinto in un'opera che supera la bidimensionalità della tela. Ogni lavoro viene inizialmente realizzato come un'unica composizione e successivamente scomposto e ricostruito su più supporti, creando nuovi equilibri tra pittura, spazio e profondità.
Il riferimento al polittico non è soltanto formale. Se nella storia dell'arte il polittico era composto da pannelli che raccontavano una narrazione unitaria, nella mia ricerca diventa uno strumento per rappresentare la complessità dell'identità contemporanea. Ogni elemento conserva la memoria dell'immagine originale, ma acquisisce anche un'autonomia che invita l'osservatore a ricostruire mentalmente l'opera.
Per me Polyptych è una riflessione sul tempo, sulla trasformazione e sul modo in cui percepiamo le immagini. La scomposizione non divide l'opera, ma la arricchisce di nuove prospettive, trasformando il dipinto in una presenza fisica che cambia continuamente a seconda del punto di osservazione.
Perché utilizza la frammentazione?
La scomposizione nasce prima di tutto da un impulso creativo. Ogni opera viene inizialmente dipinta su un'unica tela e solo successivamente tagliata e ricomposta su più supporti, spesso utilizzando anche telai recuperati da lavori precedenti. È un processo che non seguo con uno schema prestabilito, ma che si sviluppa durante la realizzazione dell'opera stessa.
Durante questa trasformazione cambia anche il mio modo di guardare il dipinto. La scomposizione mi costringe a rallentare, ad attraversare l'opera più volte e a osservarne dettagli, colori e sfumature che in una superficie unica passerebbero quasi inosservati. È come se ogni fase aggiungesse un nuovo livello di lettura.
Mi piace pensare che la scomposizione sia un'astrazione del tempo. L'opera non rimane più una superficie bidimensionale, ma acquisisce profondità e una nuova presenza fisica. Le diverse parti, separate e ricomposte, conservano la memoria dell'immagine originale e allo stesso tempo ne costruiscono una nuova. È quasi una scultura realizzata attraverso la pittura.
Ogni elemento racconta un ricordo, un'emozione o una prospettiva differente. La frammentazione non divide il volto, ma lo ricostruisce attraverso piani, geometrie e sovrapposizioni, invitando l'osservatore a ricomporre mentalmente l'immagine e a viverla secondo il proprio punto di vista.
Quali influenze artistiche si ritrovano nelle sue opere?
La ricerca artistica di DutyGorn si sviluppa attraverso un dialogo tra differenti linguaggi della storia dell'arte e della cultura urbana, reinterpretati in una visione profondamente personale.
Nelle sue opere convivono il dinamismo del Futurismo, la frammentazione spaziale del Cubismo e il rigore compositivo di De Stijl e del razionalismo, elementi che contribuiscono alla costruzione di immagini in costante equilibrio tra figurazione e astrazione.
A queste influenze si affiancano l'energia del writing e della cultura urbana, riconoscibile nella forza del segno e nel ritmo della composizione, insieme alla libertà gestuale dell'Action Painting, che conferisce vitalità e tensione alla superficie pittorica.
Più che citare o riprodurre questi riferimenti, DutyGorn li rielabora in un linguaggio autonomo, dove architettura, colore, geometria e volto diventano gli strumenti attraverso cui indagare identità, memoria e percezione.
Quali materiali usa?
La mia ricerca si sviluppa attraverso materiali e supporti differenti, scelti in funzione dell'opera e del progetto.
Utilizzo principalmente acrilici, marker e tecniche miste su tela, ma nel corso degli anni ho lavorato anche con spray, supporti lignei, installazioni tridimensionali e materiali di recupero. In alcune serie il supporto stesso diventa parte integrante della composizione, contribuendo a costruire profondità e nuove relazioni spaziali.
Ogni materiale viene scelto non solo per le sue caratteristiche tecniche, ma per il ruolo che può assumere all'interno del linguaggio dell'opera. La tecnica non rappresenta mai il punto di arrivo, ma uno strumento attraverso cui dare forma all'idea e trasformarla in esperienza visiva.
Dove vedere le opere?
Le opere di DutyGorn sono state esposte in mostre personali e collettive, installazioni temporanee, spazi istituzionali, gallerie e progetti realizzati in collaborazione con aziende e realtà internazionali.
Sul sito è disponibile una selezione delle opere più rappresentative e una panoramica delle principali esposizioni e collaborazioni che hanno caratterizzato il percorso dell'artista.
Per conoscere gli eventi in programma e ripercorrere le esposizioni più significative, è possibile consultare la sezione dedicata alle mostre.
Dove acquistare le sue opere?
Le opere originali di DutyGorn possono essere acquistate direttamente contattando lo studio oppure attraverso piattaforme internazionali e gallerie selezionate con cui l'artista collabora, come Saatchi Art.
Ogni opera è accompagnata da un certificato di autenticità ed è disponibile con spedizione in Italia e all'estero. È possibile richiedere informazioni sulla disponibilità, sulle dimensioni, sulle tecniche utilizzate e sulle modalità di consegna.
Per chi desidera ricevere una consulenza o è alla ricerca di un'opera specifica, è possibile contattare direttamente lo studio, che potrà suggerire le opere disponibili o orientare la scelta in base agli spazi, al budget e alle diverse serie artistiche.
Come commissionare un'opera su tela o un murale?
Commissionare un'opera significa dare vita a un progetto artistico pensato su misura. Ogni lavoro nasce da un confronto iniziale per comprendere il contesto, gli spazi, gli obiettivi e il messaggio che l'opera dovrà trasmettere. Sulla base di queste informazioni viene sviluppato un concept che guiderà tutte le fasi del progetto fino alla realizzazione finale.
Le commissioni possono riguardare opere su tela, murali e interventi site-specific destinati ad aziende, collezionisti privati, attività commerciali, enti pubblici e progetti di riqualificazione urbana. Gli interventi possono essere realizzati in ambienti interni, su facciate, in spazi pubblici o in contesti privati.
Il primo passo è un briefing durante il quale vengono definiti il soggetto, lo stile, le dimensioni, il luogo di realizzazione e gli aspetti tecnici del progetto. Da questo confronto prende forma una proposta artistica personalizzata, sviluppata fino alla consegna dell'opera.
I tempi di realizzazione vengono concordati in base alla complessità del progetto, alle dimensioni dell'intervento e alle eventuali esigenze del committente, garantendo un percorso condiviso e seguito in ogni fase.
Come essere aggiornati sulle nuove mostre?
Per rimanere aggiornati sulle mostre, le nuove opere e i progetti di DutyGorn è possibile consultare regolarmente il sito ufficiale, dove vengono pubblicati tutti gli eventi e le novità.
Gli aggiornamenti vengono condivisi anche sui canali social, in particolare Instagram e Facebook.
Chi desidera ricevere anteprime, inviti a mostre, opening ed eventi esclusivi può inoltre richiedere l'iscrizione alla newsletter attraverso la pagina contatti.
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Se hai domande sulla mia ricerca artistica, sulle opere, sulle commissioni, sulle mostre o sulle collaborazioni, puoi contattarmi direttamente. Sarò felice di aiutarti e di rispondere a qualsiasi curiosità.

